“Se fossi in me avrei già smesso di aspettare, se fossi in me ti avrei già cancellato, se fossi in me avrei cambiato pelle pur di non averti più addosso – ma sono fuori di me, e mi guardo scriverti e mi guardo sperarti, mi guardo le ginocchia pronte a cedere, le mani pronte a tremare, le pupille pronte a dilatarsi insieme alle labbra, pronta a ingoiare e a essere ingoiata. Se fossi in me riderei di certe cose che ho pensato, mi prenderei in giro per certe ingenuità, mi punirei per tutte le volte che ho detto basta e è stato ancora, per tutte le volte che ti ho dato fiducia e te ne sei lavato le mani – ma sono fuori di me e mi guardo scuotere la testa ogni volta che mi ritorni sulla lingua, cambiare espressione e diventare di nuovo l’animale a due teste che eravamo.”
— (via strepitupido)
(Source: yellowletters.wordpress.com, via girlthatspeaknoword)